Antidoping: la sentenza Iannone

Antidoping: il TAS (Tribunal Arbitral du Sport) ha diffuso il 10 novembre 2020 un comunicato in cui annunciava la squalifica per 4 anni del motociclista Andrea Iannone.

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Il controllo antidoping e la squalifica

Il motociclista era stato squalificato il 31 marzo 2020 dalla Corte Disciplinare Internazionale della Federazione Internazionale di Motociclismo per un periodo di 18 mesi perché un controllo antidoping durante il Moto GP di Sepang aveva rilevato l’assunzione di Drostanolone, uno steroide anabolico ricompreso nella lista delle sostanze proibite dalla WADA (World Anti-Doping Agency).

Contro la decisione hanno fatto appello la WADA e lo stesso Iannone.

L’appello

Iannone ha sempre sostenuto di aver assunto la sostanza attraverso della carne contaminata che avrebbe ingerito in Malaysia prima di partecipare al Moto GP di Sepang.

La WADA, al contrario, chiedeva che la condanna fosse portata a 4 anni.

Secondo l’agenzia l’atleta non aveva fornito alcuna prova che la sostanza rinvenuta nel campione derivasse dalla carne contaminata.

La sentenza del TAS

Secondo il Tribunale Arbitrale Iannone non ha adempiuto all’onere della prova in relazione al tipo di carne consumata ed alla sua origine.

Nè il motociclista nè i suoi esperti e consulenti sono stati inoltre in grado di dimostrare che ci sia stato un problema di contaminazione alimentare da Drostanolone in Malaysia.

L’atleta si è inoltre difeso dichiarandosi innocente, evidenziando il proprio impeccabile curriculum sportivo e sostenendo che non avesse alcun motivo per doparsi.

Sulla base delle allegazioni difensive, il Tribunale ha ritenuto di non poter considerare involontaria la violazione della normativa antidoping, circostanza che avrebbe determinato una sanzione inferiore (massimo due anni).

Per queste ragioni il Tribunale ha quindi deciso per la squalifica di quattro anni, come richiesta dalla WADA.

Fra i tre giudici del TAS che hanno assunto la decisione vi era anche l’on. Franco Frattini, magistrato italiano attualmente Presidente di Sezione del Consiglio di Stato.

In quest’altro articolo parliamo di doping, antidoping e whereabouts.